Palermo
In questa galleria, Palermo smette di essere solo uno sfondo e diventa la protagonista assoluta. Lia Pasqualino ci conduce in un viaggio viscerale dentro il cuore pulsante della sua città, lontano dagli stereotipi turistici e immerso nella verità della vita di strada.
Le immagini, rigorosamente in bianco e nero, evocano un'atmosfera sospesa tra neorealismo e poesia visiva. L'obiettivo dell'artista si muove con agilità tra i vicoli e le piazze, catturando l'anima di una Palermo fatta di contrasti: luci abbaglianti e ombre profonde, decadenza architettonica e vitale esuberanza.
Un tema centrale di questa raccolta è l'infanzia: bambini colti nell'atto di appropriarsi dello spazio urbano, che trasformano un cofano di un'auto in un palcoscenico o una sbarra in una giostra. I loro giochi si intrecciano con la vita degli adulti, con le processioni religiose che invadono le strade, con gli sguardi degli anziani affacciati alle finestre o seduti fuori dagli usci.
C'è, in questi scatti, un'attenzione quasi tattile alla materia della città: i panni stesi al sole come bandiere, i muri scrostati che raccontano storie di secoli, la folla che diventa un corpo unico. Lia Pasqualino non si limita a documentare; interpreta la "sicilianità" attraverso una lente empatica, restituendoci una città che è al contempo teatro, tempio e casa.
Un archivio di memoria collettiva che fissa per sempre l'energia irripetibile di un luogo dove il sacro e il profano, il gioco e la fatica, convivono nello stesso istante.